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Conto Termico 3.0

Impianti Autonomi in Edifici Plurimi nel Conto Termico 3.0

By ing_enricorovere  Published On 6 Luglio 2026

Due ticket al GSE, due risposte convergenti: come gestire correttamente le richieste di incentivo per impianti termoautonomi in condominio sul Portaltermico 3.0. Pompe di calore e solare termico — anagrafica, reiterabilità, soglia 200 kWt e multi-intervento.

🔒 Già disponibile per chi ha acquistato l’App — ora sul blog

📌 Nota preliminare: Questo contenuto è stato condiviso in anteprima nel gruppo Telegram riservato ai licenziatari dell’App CT Simulatore, e solo in seguito pubblicato sul blog. Nasce da un ticket di assistenza inviato direttamente al GSE. Un caso reale del mio studio, condiviso per utilità collettiva.

La corretta impostazione delle pratiche di incentivo rappresenta la sfida principale per i termotecnici. Questo vale specialmente con il nuovo Conto Termico 3.0. Il passaggio dal vecchio portale al nuovo Portaltermico 3.0 ha introdotto una logica edificio-centrica. Questa novità ha generato molta confusione tra i progettisti. In particolare, quando si deve gestire la sostituzione di un generatore termoautonomo in condominio, sorgono molti dubbi. Per gli impianti autonomi, le regole sembrano confliggere con il sistema informatico.

Analizziamo il quadro normativo. Vediamo il riscontro ufficiale che ho ricevuto dall’Assistenza Clienti del GSE. Questa risposta chiarisce definitivamente come impostare la prima pratica sul portale per evitare rigetti o blocchi tecnici. Vedremo come gestire i singoli subalterni. Eviteremo così errori fatali.

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🏢 Il Problema dell’Edificio Plurimo sul Portaltermico 3.0

Nel Portaltermico 3.0, disciplinato dal D.M. 7 agosto 2025, la richiesta di incentivo deve essere associata a un’anagrafica “Edificio”. Questa deve essere collegata alla Particella catastale madre dello stabile. Questa configurazione impone una forte strutturazione dei dati catastali. Nel caso in cui un Soggetto Responsabile decida di sostituire i generatori termici solo su alcune delle proprie unità termoautonome, sorge un triplice problema operativo.

Il primo ostacolo riguarda la creazione dell’anagrafica. Ci si chiede se sia necessario censire tutti i subalterni della palazzina. O se basti indicare solo quelli oggetto di intervento. Il secondo problema è legato al vincolo di reiterabilità annuale. Il decreto vieta di erogare nuovi incentivi per interventi della stessa tipologia realizzati nello stesso edificio. Questo divieto vale se non è trascorso almeno un anno. Se presentiamo una pratica sulla Particella madre, rischiamo di bloccare le richieste successive. Questo blocco colpirebbe gli altri subalterni dello stesso proprietario. Il terzo dubbio riguarda la soglia dei 200 kWt. Come si calcola la potenza termica complessiva? Dobbiamo sommare tutti gli impianti autonomi dello stabile? O basta considerare solo l’impianto oggetto di intervento?

Schema Edifici Plurimi e Subalterni nel Portaltermico 3.0

Per rispondere a questi dubbi, ho inviato un ticket di chiarimento al GSE. Questo approfondimento si basa sui dati reali del riscontro ufficiale che ho ricevuto di recente. I tecnici del Gestore hanno fornito risposte molto chiare ed esaustive. Il chiarimento è di vitale importanza per tutti i professionisti.

🟢 PROSSIMAMENTE

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Rimanete sintonizzati per l’imminente rilascio ufficiale.

❓ Ticket 1 — Pompe di Calore su 3 Subalterni Termoautonomi in Condominio

Domanda inviata al GSE — Testo integrale

❓ Quesito Portaltermico 3.0 — Caricamento impianti termoautonomi in condominio

OGGETTO: Quesiti operativi (3) — Portaltermico CT 3.0: procedura di caricamento pratica per Unico Soggetto Responsabile con 3 impianti autonomi in edificio plurimo (Intervento III.A)

Buongiorno,

il sottoscritto, in qualità di tecnico incaricato, sta gestendo la pratica Conto Termico 3.0 per un’Impresa (Unico Soggetto Responsabile) proprietaria di 6 delle 12 unità immobiliari presenti in un fabbricato condominiale (palazzina con 12 unità complessive, ciascuna con impianto termoautonomo). L’Impresa intende, in questa fase, sostituire 3 dei propri 6 impianti termici autonomi con 3 pompe di calore (Intervento III.A) a servizio di 3 dei propri uffici.

Poiché il nuovo Portaltermico 3.0 è strutturato su una logica “edificio-centrica” (a ogni edificio deve essere associata una richiesta), si pongono i seguenti quesiti operativi.

QUESITO 1 — ANAGRAFICA EDIFICIO, CENSIMENTO SUBALTERNI E SCHEDA-DOMANDA

Contesto: Il portale richiede la creazione di un’anagrafica “Edificio” associata alla Particella catastale madre dello stabile. L’Impresa è proprietaria di 6 dei 12 subalterni presenti, ma gli interventi in questa fase riguardano esclusivamente 3 dei propri 6 uffici termoautonomi.

Sul piano definitorio, la nozione di “edificio” è declinata da più fonti normative richiamate dal Conto Termico 3.0, con formulazioni non pienamente coincidenti:

a) Art. 2, comma 1, lett. l) del D.M. 7 agosto 2025 (il corpo del decreto): definisce l’edificio come «un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti, dispositivi tecnologici ed arredi che si trovano al suo interno». Si noti che questa definizione non contiene alcun riferimento ai fabbricati residenziali né al “corpo scala”.

b) Definizione 12, Allegato 1 del D.M. 7 agosto 2025: riporta la medesima definizione di cui alla lettera a), ma vi aggiunge una frase specifica, assente nell’art. 2: «Nel caso di fabbricato destinato ad uso esclusivamente o prevalentemente residenziale, per edificio si intende il complesso unitario di alloggi e relative pertinenze, sia esso modulo isolato o parte di un insieme, servito da un unico corpo scala.» Tale frase era presente in forma identica anche nella Definizione 11 del Conto Termico 2.0.

c) Art. 2, comma 1 del D.M. 7 agosto 2025: per tutte le definizioni generali non contenute nel decreto stesso, rinvia al D.Lgs. 192/05, il cui Art. 2, comma 1, lett. a) prevede che il termine “edificio” possa riferirsi anche a «parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti» — a chiara tutela dell’autonomia funzionale delle singole unità.

d) Regole Applicative CT 3.0, Paragrafo 12.10: nel disciplinare l’identificazione dell’edificio, richiamano la definizione di cui all’art. 2, comma 1, lett. l) del decreto e specificano che il decreto disciplina interventi «da realizzare in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari», riconoscendo espressamente la possibilità di intervenire su porzioni autonome dell’edificio.

Si rileva che: la frase sul «complesso unitario servito da un unico corpo scala» (Definizione 12) era già presente in forma identica nel CT 2.0 (Definizione 11), eppure sotto il CT 2.0 il GSE ha regolarmente accettato pratiche distinte e autonome per unità termoautonome in capo a un unico proprietario all’interno dello stesso fabbricato. Ciò che è mutato non è il quadro normativo (la definizione è rimasta identica), bensì l’architettura informatica del nuovo Portaltermico 3.0, che impone una logica rigidamente “edificio-centrica”.

Domanda: Si chiede conferma che sia corretto generare un’unica anagrafica “Edificio” indicando la Particella madre dello stabile; inserire nel campo “Dichiarare il numero dei Sub presenti” il numero delle unità oggetto di intervento (3) oppure il totale delle unità di proprietà dell’Impresa (6); aprire un’unica “Nuova Richiesta” associata a tale Edificio, dichiarando l’impianto come “Autonomo” e censendo esclusivamente i 3 generatori esistenti di proprietà dell’Impresa da sostituire; selezionare l’Intervento III.A associandovi i 3 generatori in sostituzione.

QUESITO 2 — REITERABILITÀ TRA SUBALTERNI TERMOAUTONOMI DELLO STESSO EDIFICIO

Contesto: Il D.M. 7 agosto 2025 e le Regole Applicative vietano l’erogazione di nuovi incentivi per interventi della medesima tipologia realizzati «nello stesso edificio o unità immobiliare» nell’arco di almeno 1 anno. La congiunzione disgiuntiva “o” dovrebbe avere una precisa valenza giuridica alternativa: se si opera su un impianto centralizzato, il vincolo si applica all’edificio; se si opera su un impianto autonomo, il vincolo dovrebbe applicarsi alla singola unità immobiliare.

Domanda: Nel caso di presentazione di un’unica Nuova Richiesta per 3 interventi III.A su 3 subalterni termoautonomi distinti dello stesso edificio, si chiede conferma che il portale non applichi il blocco di reiterabilità incrociando lo stesso Codice Fiscale dell’Impresa con la medesima Particella dell’Edificio. In subordine: l’Impresa è proprietaria di ulteriori 3 subalterni termoautonomi nel medesimo stabile sui quali potrebbe intervenire successivamente (entro l’anno). Il vincolo di reiterabilità opererebbe rispetto all’edificio intero (bloccando ogni nuova istanza sulla stessa Particella) o rispetto ai soli 3 subalterni già oggetto di incentivo?

QUESITO 3 — SOGLIA 200 KWT, DIAGNOSI ENERGETICA E APE POST-OPERAM

Contesto: Dovendo censire l’edificio “madre” (palazzina di 12 unità) pur intervenendo solo su 3 uffici termoautonomi, sorge il dubbio se la potenza termica ai fini della soglia dei 200 kWt debba essere calcolata sull’intero stabile o solo sugli impianti oggetto di intervento. Le Regole Applicative (Paragrafo 12.10) dispongono che, per interventi su edifici nell’ambito terziario, «nel caso in cui sia dimostrata una suddivisione funzionale dell’edificio/unità immobiliare in più zone termiche, ciascuna delle quali sia asservita da un proprio impianto termico separato e indipendente, la verifica del rispetto della soglia potrà essere effettuata con riferimento alla somma della potenza termica dei generatori di calore costituenti l’impianto della singola zona termica e non dell’intero edificio/unità immobiliare».

Domanda: Si chiede conferma che, nel caso in esame, la verifica della soglia dei 200 kWt debba essere effettuata computando esclusivamente la somma delle potenze delle 3 pompe di calore installate negli uffici dell’Impresa, e non la potenza termica complessiva di tutti i 12 impianti autonomi della palazzina.

Si resta in attesa di cortese riscontro sui tre quesiti sopra esposti, al fine di procedere senza incertezze con i lavori e il caricamento della pratica sul Portaltermico 3.0.

✅ Risposta del GSE — Testo integrale

✅ Risposta GSE Riscontro dell’Assistenza Clienti del GSE S.p.A.

Con riferimento ai quesiti posti, si riporta di seguito la risposta ufficiale fornita dall’Assistenza del GSE:

«Gentile utente, di seguito il riscontro ai quesiti posti:

R.1: nel caso di sostituzione di generatori su unità abitative termoautonome, che mantengono la stessa configurazione, è necessario creare una anagrafica edificio per ogni sub e presentare “n” richieste, una per ogni appartamento.

R. 2: vedi risposta 1.

R. 3: vedi risposta 1.

Un saluto,
GSE spa»

📌 Cosa significano concretamente le tre risposte:

R.1 → Ogni subalterno con impianto autonomo richiede la propria anagrafica Edificio e la propria pratica sul Portaltermico. Non si può presentare una richiesta unica per l’intera particella.

R.2 → Il vincolo di reiterabilità opera a livello di singolo subalterno, e non preclude la presentazione di pratiche per altre unità immobiliari dello stesso fabbricato.

R.3 → La verifica del rispetto della soglia dei 200 kWt deve essere effettuata sulla sola potenza termica dell’impianto asservito al singolo subalterno oggetto della richiesta.

⚠️ Nota importante: Questa risposta chiarisce che per il GSE ciascun subalterno catastale dotato di impianto autonomo viene equiparato ad un “edificio singolo” ai fini della presentazione della domanda sul Portaltermico 3.0. Questo supera in radice sia il limite dei 200 kWt condominiali sia il rischio di blocco per reiterabilità annuale sullo stesso stabile.

❓ Ticket 2 — Solare Termico su 2 Subalterni Indipendenti

Domanda inviata al GSE — Testo integrale

❓ Quesito Solare termico su due sub indipendenti e reiterabilità

Buongiorno GSE,

Se ho un edificio identificato catastalmente da stesso foglio e particella ma due sub differenti (unità immobiliari indipendenti), devo installare un solare termico che serve ogni sub. Gli interventi saranno fatti a distanza di uno o due mesi l’uno dall’altro.

Per creare la singola unità immobiliare interessata dall’intervento, nella creazione dell’edificio sul portale devo indicare foglio, particella, alla voce “indicare numero di sub presenti” inserisco 1 e alla voce Sub il numero del sub (ad esempio 7), e invio la prima pratica relativa al primo intervento.

Quando sarà installato anche l’altro solare termico, creo l’altro edificio con l’altro numero del sub (8 in questo caso) e posso inviare la seconda pratica, corretto?

Confrontandomi con altri tecnici mi dicevano che così rischio il diniego della seconda pratica per il discorso della reiterabilità dell’intervento all’interno dello stesso edificio. Ma… le singole unità immobiliari catastalmente indipendenti, identificate ognuna dal suo sub, sottostanno anch’esse a questa regola?

E’ corretto l’iter descritto da me precedentemente oppure devo effettivamente aspettare almeno 1 anno per installare l’altro solare termico nell’altro sub?

Grazie mille per il supporto

✅ Risposta del GSE — Testo integrale

✅ Risposta GSE Riscontro dell’Assistenza Clienti del GSE S.p.A.

Gentile utente,

il requisito relativo alla reiterazione degli interventi (Paragrafo 8 delle Regole Applicative) stabilisce che per gli interventi del Titolo III (fonti rinnovabili):

Non sono incentivabili ulteriori interventi della medesima tipologia (es. due solari termici) realizzati nello “stesso edificio o unità immobiliare” per almeno 1 anno dalla data di stipula del contratto con il GSE relativo al precedente intervento.

La normativa utilizza la dicitura “edificio o unità immobiliare”. Poiché nel Suo caso si tratta di due unità immobiliari catastalmente indipendenti e dotate di impianti autonomi, ciascun subalterno viene considerato come una singola “unità immobiliare” oggetto di intervento. Di conseguenza, l’esecuzione di un intervento sul Sub 7 non preclude tecnicamente la possibilità di incentivare un intervento sul Sub 8 anche prima del decorso dell’anno, in quanto si tratta di utenze differenti.

Sebbene sia possibile presentare due pratiche distinte, le Regole Applicative suggeriscono una strada più lineare per interventi pianificati contemporaneamente o a breve distanza: il Multi-intervento. Si configura come multi-intervento la realizzazione contestuale sul medesimo edificio di più interventi progettati e pianificati come un unico progetto.

Tempistiche: In questo caso, la “data di conclusione dell’intervento” (da cui decorrono i 90 giorni per l’invio) corrisponde a quella della conclusione dei lavori dell’ultimo intervento realizzato. Se i due solari vengono installati a distanza di due mesi, potrà inviare un’unica pratica entro 90 giorni dalla fine del secondo montaggio.

Iter sul Portaltermico 3.0

Se decide di procedere con pratiche separate, l’iter da Lei descritto per l’identificazione è sostanzialmente corretto, ma con una precisazione sull’Anagrafica:

1. Registra l’edificio indicando foglio e particella. Nell’elenco dei subalterni inserisce solo il Sub 7 (se l’utenza è limitata a quella unità) e invia la richiesta.

2. Per il secondo intervento, dovrà associare la richiesta al Sub 8.

Se il Soggetto Responsabile è lo stesso, il sistema potrebbe segnalare la presenza di una pratica già inviata sulla stessa particella. In tal caso, dovrà assicurarsi che la documentazione tecnica (schemi funzionali e foto) dimostri inequivocabilmente che i due impianti sono fisicamente separati e servono unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Un saluto,
GSE S.p.A.

📌 Elementi chiave della risposta:

Reiterabilità → Confermato: il vincolo opera sulla singola unità immobiliare, non sull’edificio. Sub 7 e Sub 8 sono utenze differenti.

Multi-intervento → Il GSE suggerisce esplicitamente questa opzione quando gli interventi sono pianificati a breve distanza. Unica pratica, unica scadenza dei 90 giorni dall’ultimo lavoro.

Warning portale → Il sistema potrebbe segnalare una pratica già inviata sulla stessa particella. Servono schemi funzionali e foto che dimostrino la separazione fisica degli impianti.

🔍 Analisi Comparata dei Due Ticket — Conclusioni

I due ticket affrontano la stessa problematica — la gestione di subalterni catastalmente indipendenti con impianti autonomi sul Portaltermico 3.0 — da angolazioni complementari. Il primo riguarda la sostituzione di pompe di calore (Intervento III.A) in un condominio di 12 unità con 3 interventi simultanei. Il secondo riguarda l’installazione di solare termico su 2 sub distinti a distanza di 1-2 mesi.

✅ Principi confermati trasversalmente

Entrambe le risposte del GSE convergono sugli stessi principi fondamentali:

  • 1 Subalterno = 1 Unità Immobiliare = 1 Edificio sul portale: Ogni sub catastalmente indipendente con impianto autonomo va trattato come un record Edificio distinto sul Portaltermico 3.0.
  • Reiterabilità sul singolo sub, non sull’edificio: Il vincolo di reiterazione annuale opera a livello della singola unità immobiliare. Un intervento su un sub non blocca le richieste per gli altri sub dello stesso fabbricato.
  • Procedura portale identica: In entrambi i casi, il GSE conferma la creazione di anagrafiche Edificio separate, indicando solo il sub specifico nel campo subalterni.

🆕 Elementi nuovi dal Ticket 2

La risposta al secondo ticket aggiunge informazioni operative importanti non presenti nel primo:

  • Multi-intervento come alternativa: Quando più interventi sullo stesso edificio sono pianificati a breve distanza, il GSE suggerisce la via del multi-intervento. Unica pratica, unica scadenza dei 90 giorni calcolata dalla fine dell’ultimo lavoro.
  • Warning del portale: Il sistema potrebbe segnalare automaticamente una pratica già inviata sulla stessa particella catastale. In quel caso, serve documentazione tecnica (schemi funzionali e foto) che dimostri la separazione fisica degli impianti.
  • Riferimento normativo preciso: La risposta cita espressamente il Paragrafo 8 delle Regole Applicative come fondamento del vincolo di reiterabilità per gli interventi del Titolo III.
  • Validità trasversale: I principi valgono sia per pompe di calore (Titolo III.A) sia per solare termico, confermando che la logica non dipende dal tipo di intervento ma dalla configurazione impiantistica.

⚠️ Attenzione pratica: Se il sistema segnala una pratica già presente sulla stessa particella, non si tratta di un blocco ma di un semplice avviso. È sufficiente allegare documentazione che dimostri l’indipendenza impiantistica tra i subalterni per procedere regolarmente.

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❓ Domande Frequenti (FAQ)

Posso presentare un’unica richiesta per più subalterni se il proprietario è lo stesso?

No. Come chiarito esplicitamente dal GSE, anche se il Soggetto Responsabile è unico, in presenza di impianti termoautonomi che mantengono la propria configurazione indipendente, è obbligatorio creare un’anagrafica edificio per ogni subalterno e presentare richieste distinte. Questa regola è tassativa.

Se creo anagrafiche edificio distinte per la stessa Particella, il portale va in errore?

No. Il Portaltermico 3.0 consente di creare più anagrafiche Edificio associate alla stessa Particella catastale, purché i subalterni inseriti siano diversi e univoci. Il sistema informatico riconosce l’autonomia catastale dei subalterni. Questa flessibilità risolve i conflitti software.

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Conto Termico 3.0
Conto Termico 3.0 – Aggiornamento FAQ GSE – 11/05/2026
11 Maggio 2026

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